La Storia di Alessio Fiduccia

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Oggi condividiamo la storia di Alessio Fiduccia, un paziente del Dott. Sbacchi che è tornato a giocare a calcio dopo essersi sottoposto alle infiltrazioni per il mal di schiena.

Il mal di schiena è un dolore molto invalidante che spesso costringe al riposo forzato.

Svolgere anche le più semplici attività fisiche quotidiane, come alzarsi dal letto, lavarsi e andare a lavoro, può risultare molto difficile… figuriamoci praticare uno sport.

Seguendo un percorso terapeutico mirato e con le giuste precauzioni, però spesso è possibile tornare a vivere una vita normale.

Oggi infatti esistono diverse terapie in grado di trattare il dolore in modo efficace e mini invasivo, come ne caso delle infiltrazioni.

Leggiamo la recensione lasciata da Alessio sulla pagina ufficiale del Dott.Emanuele Sbacchi, dopo essersi sottoposto alle infiltrazioni per il dolore alla schiena.

La Storia di Alessio Fiduccia (da Facebook)

La prima domanda che gli feci fu: “Dottore potrò mai tornare a giocare?”

Con un aria perplessa, tra il non volermi smontare mentalmente ed il “farò il possibile” mi rispose: “Hai il ruolo più delicato, sia sul campo che qui sul lettino, potresti avere problemi.”

Questo non mi spense, anzi, si accorse subito che sulla sedia non aveva un paziente, ma il paziente più testardo di tutti.

Ho cambiato metodi di allenamento, stili di vita e modi di riposare, il tappetino è diventato tappa fondamentale prima di mettermi a letto.

Oggi, 168 giorni dopo, nessuna partita saltata, una zona rossa fatta di infiltrazioni e riabilitazioni, eccomi lì, al mio posto, a gioire e soffrire, tra gli affetti dei miei cari.

Sentirete parlare di Alessio Fiduccia ancora per tanto tempo, promesso!

Grazie DOC Emanuele Sbacchi Terapia del Dolore – Ozonoterapia hai creato un mostro!

Piccola battuta d’arresto, con una squadra ridisegnata con tanti giovani di valore, continuiamo a lavorare così che ingraniamo presto.

Non scoraggia il risultato, un episodio non cambia le persone che siamo!

Testa bassa e pedalare, sempre protagonisti, mai spettatori

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