Angiomi Vertebrali Sintomi Cause e Trattamenti

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Gli angiomi vertebrali sono formazioni tumorali benigne che presentano molto spesso una fase sintomatica quasi nulla, motivo per cui è di difficile diagnosi.

In questo articolo faremo luce su questa patologia che affligge i pazienti creando una silenziosa e duratura convivenza.

Le stime ci dicono che una persona su dieci è aggetta di angioma vertebrale e questo dato riguarda percentuali che oscillano tra il 10 ed il 12% della popolazione.

Di queste il 60% ne soffre con forme asintomatiche.

Angiomi Vertebrali Sintomi

La scoperta della presenza di un angioma avviene in genere casualmente, facendo esami per altri tipi di patologie.

Esso si localizza principalmente fra le ultime vertebre toraciche e quelle lombari con una maggiore incidenza fra la popolazione femminile.

L’angioma cresce con molta lentezza e solamente quando raggiunge delle dimensioni ragguardevoli comincia a creare alcuni problemi con insorgenza di dolori, perdita di sensibilità agli arti inferiori ed a volte a quelli superiori, o debolezza dei muscoli.

L’entità della sintomatologia e l’eventuale coinvolgimento delle braccia e delle gambe dipende dalla posizione dell’angioma e dalle dimensioni e, se non curato, porta ad un acuirsi di questi sintomi ed all’insorgenza di altri più importanti come una ridotta funzionalità della vescica e dello sfintere anale con difficoltà di evacuazione oltre ad una deformazione ossea locale.

Possibili Cause

Al momento si hanno poche informazioni circa le cause che possono portare alla formazione di angiomi vertebrali.

Di certo si sa che si tratta di accumuli di grasso e vasi sanguigni che si formano a partire da un vaso che irrora una delle vertebre.

Anche se la crescita di questi accumuli è molto lenta, con il tempo essi, sfruttando proprio il vaso sanguigno, vanno ad interessare la struttura ossea ed il canale spinale con conseguente compressione del midollo e delle terminazioni nervose ed insorgenza di dolori nella fascia lombare.

Le più accreditate teorie relative alle cause di angioma vertebrale ritengono che, sullo sviluppo di quest’ultimo, possano avere un ruolo determinante alcuni fattori genetici, trasmessi per via ereditaria.

La formazione di un angioma vertebrale, quindi, avviene per la proliferazione di una cellula nel vaso sanguigno di una vertebra del rachide.

Questo comporta la formazione di nuovi capillari e vasi che si ammassano fino a costituire l’angioma.

Esso si presenterà di aspetto nodulare e sarà solitamente situato sulla vertebra il cui vaso sanguigno ha iniziato la proliferazione della cellula endoteliale.

La Diagnosi

Nella maggior parte dei casi la diagnosi di questa patologia è totalmente casuale e la si scopre indagando per alter patologie.

Una volta individuato un probabile angioma si dovrà procedere a radiografia, TAC, risonanza magnetica ed angiografia.

Tutti questi esami servono a monitorare e individuare la posizione dell’angioma, la grandezza e l’entità.

Sintomatologia più frequente per gli Angiomi Vertebrali

Tieni presente che le informazioni che trovi qui sono solo un approfondimento generale.

Per qualsiasi informazione specifica relativa al tuo caso, ai tuoi dolori e alle tue patologie è sempre opportuno sottoporsi ad una visita specialistica.

In ogni caso è stato redatto un elenco sintetico dei sintomi che si accostano agli angiomi vertebrali per i casi in cui questi si manifestino.

  • Dolore in corrispondenza dell’angioma.
  • Debolezza di fianchi, gambe e piedi.
  • Intorpidimenti, paralisi e insensibilità di gambe, fianchi e piedi.
  • Incontinenza per difficoltà a controllare la vescica e lo sfintere anale.
  • Modificazione della vertebra e della colonna vertebrale.

Quali cure e trattamenti sono previsti?

Qualora si accerti la sua presenza, sarà il medico di riferimento a decidere come e se intervenire.

Nella maggior parte dei casi, infatti, non è necessario rimuovere chirurgicamente l’angioma, ma sarà sufficiente tenere la sua evoluzione sotto controllo costante finché non andrà ad interferire con le attività normali della persona.

Quando le dimensioni ed i conseguenti sintomi cominciano ad influire sulla qualità della vita, invece, è necessario intervenire chirurgicamente ed asportare l’angioma.

In concomitanza con l’intervento o anche come unica cura molti medici ricorrono alla radioterapia per ridurre e, in taluni casi, eliminare del tutto questo tumore benigno.

In altri casi viene preferita la somministrazione di autocoagulanti per bloccarne la crescita (embolizzazione) o di etanolo direttamente nei vasi sanguigni dell’angioma.

Soluzioni più radicali ed invasive sono quelle che portano, invece alla vertebroplastica (in caso l’angioma abbia causato un collasso vertebrale), alla vertebrectomia (rimozione e sostituzione di un corpo vertebrale) e alla laminectomia (asportazione della lamina vertebrale per ridurre la compressione midollare e spinale.

In tutti i casi sopraesposti, comunque, la prognosi di angioma vertebrale è prevalentemente positiva ed i problemi relativi alla sua presenza vengono risolti.

C’è da segnalare il fatto che, anche se solo in rarissime circostanze, esso può degenerare in tumore maligno del rachide.

Prevenzione, è possibile?

La salute della schiena passa attraverso ciò che facciamo durante il giorno, cosa mangiamo, quanto ci muoviamo e che stile di vita abbiamo.

Non è semplice condurre un’esistenza mirata alla sola prevenzione ma è certo che tenere il corpo in buona salute rispettando poche semplici regole è sicuramente la miglior scelta preventiva.

Difatti come abbiamo spesso scritto qui, la schiena è una parte del corpo che richiede poche semplici attenzioni.

Un peso forma ideale e moderata ma frequente attività fisica sono le chiavi di mantenimento della salute della schiena.

A queste aggiungeremmo uno stile di vita sempre sano e l’abitudine a consultare il medico ogni volta che se ne presenti la necessità.

Articolo pubblicato il 12 Ottobre 2018 Aggiornato il 19 Ottobre 2019

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