Antidolorifici per il Mal di Schiena

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Il mal di schiena è un sintomo molto comune che colpisce milioni di persone.

Nella maggior parte dei casi si presenta come un dolore episodico più o meno forte, che si risolve da solo entro pochi giorni, mentre alcune volte è causato da sindromi più gravi che determinano sintomatologie più dolorose.

Chi soffre di mal di schiena accusa un dolore sordo e continuo, tipicamente a livello della zona lombare, che gli impedisce di svolgere le normali attività quotidiane e fare sforzi.

Antidolorifici per il mal di schiena

I farmaci antidolorifici rappresentano un grande aiuto in questi casi, e vanno presi sempre sotto consiglio del medico.

I più indicati nella maggior parte dei casi, sono i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che hanno un doppio effetto, combattono il dolore muscolare e contemporaneamente la causa del mal di schiena, ovvero l’infiammazione.

Oltre a quelli che vanno assunti per via orale esistono anche i cerotti antinfiammatori ad azione prolungata.

I cerotti locali contro il mal di schiena e i dolori lombari, vanno apposti direttamente nella sede d’infiammazione e grazie al rilascio graduale del principio attivo sono molto efficaci.

Contro il dolore vengono spesso praticate anche le iniezioni di farmaci steroidei e anestetici locali.

Se il dolore è molto intenso, nei casi più gravi, vengono assunti per via orale gli antidolorifici oppioidi.

I Farmaci che aiutano per il mal di schiena

I farmaci più impiegati contro il mal di schiena sono i FANS, come il naproxene (Aleve, Prexan, Naprosyn), l’ibuprofene (Brufen, Moment), il ketoprofene, il diclofenac, oppure l’acido acetilsalicilico ( Aspirina, Vivin C, Ascriptin) o il paracetamolo.

Gli analgesici sono dei farmaci che danno sollievo, agiscono a livello del sistema nervoso centrale e permettono di diminuire la percezione del dolore.

I farmaci corticosteroidi come il Prednisone (Deltacortene) e il Metilprednisolone (Medrol), assunti soltanto sotto stretto controllo medico e per periodi molto brevi, esercitano una potente azione antinfiammatoria e aiutano contro il mal di schiena.

Per alleviare il dolore è possibile anche fare iniezioni di anestetici locali, come la lidocaina (es. Lidocaina Cloridrato Molteni, Xylocaina).

I farmaci miorilassanti aiutano a rilassare i muscoli, e sono molto indicati nei casi in cui il mal di schiena è causato da una tensione muscolare.

Nei casi gravi quando il dolore è particolarmente forte e si protrae senza alcun miglioramento, vengono prescritti antidolorifici oppioidi.

Per risolvere più in fretta e in modo efficace il problema mal di schiena, evitando di prendere farmaci non adatti alla nostra condizione, è sempre necessario chiedere un parere medico, anche nei casi più semplici.

Solo il medico, infatti, saprà indicarci il farmaco più adatto per far guarire il nostro mal di schiena.

Farmaci antinfiammatori e farmaci steroidei

I farmaci antinfiammatori e i farmaci steroidei sono i più utilizzati in caso di mal di schiena, ma qual è la differenza?

I FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) hanno un’azione antinfiammatoria, analgesica ed antipiretica.

Agiscono inibendo le due isoforme dell’enzima ciclossigenasi o più comunemente COX, responsabile della produzione di molecole mediatrici dell’infiammazione.

In particolare alcuni FANS inibiscono COX-1, che catalizza la conversione dell’acido arachidonico in Prostaglandine e Trombossani, mentre altri bloccano COX-2 che determina la produzione di Prostaglandine e Prostacicline.

I FANS si trovano comunemente sotto forma di pomate, gel e unguenti, in compresse e capsule per via orale, o in sistemi per assorbimento transdermico (ad esempio i cerotti medicati).

Possono anche essere somministrati per via endovenosa o intramuscolare tramite puntura.

I farmaci steroidei comprendono i corticosteroidi o cortisonici, ed esplicano la loro azione antinfiammatoria tramite meccanismi d’azione diversi.

I corticosteroidi sono dei farmaci immunosoppressivi, che agiscono cioè direttamente sul sistema immunitario, modulandone la risposta in caso di infiammazione.

I farmaci steroidei inibiscono la migrazione dei monociti e riducono i linfociti circolanti, diminuiscono arrossamento, gonfiore ed edema, bloccano la liberazione dell’acido arachidonico che dà inizio alla cascata infiammatoria, e la sintesi di molecole pro-infiammatorie come prostaglandine e leucotrieni.

Miorilassanti: funzionano davvero?

La prescrizione di farmaci miorilassanti va valutata caso per caso.

E’ necessario chiedere un parere medico e farsi visitare in caso di mal di schiena, per sapere se questi farmaci possono essere efficaci o meno.

Il mal di schiena può essere causato da un dolore muscolare diffuso non ben localizzabile, da contratture muscolari responsabili del quadro clinico doloroso, dovute per esempio ad uno sforzo muscolare prolungato a cui non si è abituati, o ad altre patologie.

La palpazione e le manovre di pressione sui tessuti a livello della regione lombare, sono fondamentali per permettere al medico di orientarsi verso la giusta diagnosi.

L’obiettivo della visita medica è, infatti, quello di differenziare il dolore muscolare, da un mal di schiena dovuto ad altre cause.

I miorilassanti sono un gruppo eterogeneo di farmaci utilizzati comunemente in due differenti condizioni cliniche: spasticità e dolore muscolare o spasmi del sistema muscolo scheletrico periferico.

In caso di mal di schiena con coinvolgimento muscolare possono essere prescritti in monoterapia o in associazione con farmaci antinfiammatori.

I farmaci miorilassanti più usati in caso di mal di schiena sono: ciclobenzaprina, diazepam, eperisone cloridrato, piridinolo mesilato, tiocolchicoside e tizanidina.

Antidolorifici per il mal di schiena: ci sono controindicazioni?

Tutti i farmaci possono avere effetti collaterali, anche se di lieve entità, ecco perché è fondamentale chiedere consiglio al medico e seguire la giusta terapia.

Anche i FANS, i farmaci più utilizzati in caso di mal di schiena e più venduti in farmacia, presentano effetti indesiderati tra cui nausea, vomito, diarrea o costipazione, ulcerazione, perforazione e/o sanguinamento gastrointestinali.

Per quanto riguarda invece le controindicazioni dei farmaci steroidei, dipendono principalmente dal fatto che oltre all’effetto antinfiammatorio/immunosoppressivo, essi possono interferire con i principali sistemi di omeostasi dell’organismo.

I corticosteroidi possono provocare: iperglicemia, iperlipidemia, accumulo di tessuto adiposo a livello di viso, collo e addome, ipertensione, ritenzione idrica, osteoporosi, fragilità capillare, ulcera gastroduodenale, alterazioni ematologiche, squilibrio ormonale e maggiore suscettibilità alle infezioni.

Visti i numerosi effetti indesiderati l’uso di farmaci steroidei è consigliato per brevi periodi, e solo nel caso in cui altre terapie non siano efficaci.

Tra gli effetti collaterali tipici degli antidolorifici oppioidi, invece, ci sono sedazione e sonnolenza, stato confusionale, vomito, miosi (restringimento delle pupille) e depressione repiratoria.

I farmaci oppioidi inoltre possono creare dipendenza e vanno prescritti solo in casi di dolore intenso e patologie gravi.

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