Convalescenza Dopo Ozonoterapia

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L’utilizzo dell’ozonoterapia, sebbene non sia una pratica scoperta di recente, ha assunto sempre maggiore importanza negli ultimi decenni sia per gli ottimi risultati ottenuti sia per la mancanza di effetti collaterali riscontrati, rispetto alle terapie farmacologiche e chirurgiche tradizionali.

Il suo impiego è davvero molto vasto e come vedremo in seguito, l’ozono può essere applicato in vari modi a seconda della patologia da trattare.

L’ossigeno ozonoterapia deve essere effettuata sempre da personale medico, seguendo specifici protocolli e regole di sterilità.

Ozononoterapia Cos’è?

L’ozono è la forma triatomica dell’ossigeno che si presenta, pertanto, con la formula chimica O3.

Si tratta di una molecola molto instabile che deve essere preparata poco prima del suo utilizzo da appositi macchinari.

La miscela usata in medicina prevede il 3% di ozono ed il 97% di ossigeno a formare il cosiddetto ozono medicale. Proprio in virtù delle sue caratteristiche chimico-fisiche, esso è in grado di produrre sull’organismo una serie di benefici.

Fra le proprietà dell’ozonoterapia è importante ricordare l’azione antidolorifica, la capacità di regolare il sistema immunitario e di ridurre varie forme di infiammazione.

L’ozono medicale ha anche un’azione antibatterica ed è in grado di rallentare l’invecchiamento dei tessuti e favorire la loro riparazione.

In quest’ottica appare chiaro che l’ozono medicale trova un largo impiego nel trattamento di varie patologie che vanno dall’ambito ortopedico e reumatologico, a quello epatico e gastrointestinale senza tralasciare gli effetti sui disturbi della circolazione sanguigna, sulle malattie neurodegenerative, su quelle a carico del sistema visivo e per tutte le patologie della pelle.

Queste sono solo alcune delle applicazioni in cui l’ozonoterapia viene impiegata con successo.

Proprio in base alla patologia da curare esso può essere somministrato in vari modi.

Esistono pomate ed unguenti a base di ozono da usare localmente, oppure può essere somministrato a livello sottocutaneo, con infiltrazioni, iniezioni intramuscolo, auto emotrasfusione o insufflazione.

Ozonoterapia Convalescenza ed Effetti Collaterali

Il più delle volte l’utilizzo dell’ozonoterapia non richiede particolari preparazioni iniziali o successive.

È una terapia indolore, risulta essere compatibile con tutti i farmaci e non sono mai stati evidenziati rischi di allergie.

Nell’impiego di questa metodologia per le malattie a carico della colonna vertebrale, soprattutto causate da ernie discali, si ricorre ad infiltrazioni paravertebrali con aghi molo sottili in regime di Day Hospital.

Vengono effettuati esami preventivi come ECG, esami del sangue, eventuali RX del torace e, in alcuni casi, visite specialistiche da parte di un anestesista.

Prima delle infiltrazioni è necessario rimanere a digiuno.

Le infiltrazioni non hanno evidenziato rischi, in alcuni casi vengono eseguite in anestesia locale e subito dopo potrebbero insorgere piccoli disturbi quali vertigini o ipotensione legati all’assorbimento dell’ozono.

Non è necessaria una convalescenza particolare ma il paziente dovrebbe rimanere seduto o sdraiato per i 30-40 minuti che seguono il trattamento e non guidare prima di 4-6 ore.

Si consiglia, quindi la presenza di un accompagnatore in grado di fornire assistenza nell’immediato.

Il paziente che si sottopone all’ossigeno ozonoterapia può tornare alla vita normale il giorno stesso.

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