Ernia del Disco: Si può Andare in Bici?

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L’ernia del disco è una patologia della colonna vertebrale che si manifesta soprattutto con l’insorgere dell’età o a causa di posture scorrette.

La colonna vertebrale è formata da 26 vertebre impilate l’una sull’altra intervallate da dischi intervertebrali, costituiti da un anulus fibrosus che circonda al suo interno il nucleo polposo, formato da materiale gelatinoso e cartilagineo.

Con l’età o in seguito a disfunzioni e/o patologie queste giunzioni fibro-cartilaginee vanno incontro a degenerazione, provocando disturbi di varia entità e in generale un fastidioso mal di schiena.

L’ernia del disco è proprio uno di questi disturbi, provocato nello specifico dalla rottura, lacerazione o sfiancamento dell’anello fibroso con conseguente fuoriuscita del nucleo polposo dal disco.

Lo spostamento conseguente del contenuto discale comporta un’infiammazione ai nervi vicini e dunque mal di schiena, sciatalgia o cervicobrachialgia a seconda della sede interessata.

Il problema deve essere diagnosticato da un medico tramite esami di imaging e una visita accurata.

In base alla tipologia e alla gravità esistono diversi trattamenti per l’ernia del disco.

A differenza di quello che si potrebbe pensare praticare alcuni tipi di sport aiuta a migliorare la postura ed alleviare il mal di schiena, come nel caso del nuoto o della camminata veloce.

Il ciclismo è uno sport consigliato in caso di ernia discale?

Ernia del Disco Si può Andare in Bici?

Ci sono molti dubbi e controversie sui benefici apportati da alcuni movimenti per chi soffre di ernia discale, soprattutto per quanto riguarda il ciclismo le perplessità sono parecchie.

Alcuni infatti ritengono che questo tipo di sport possa provocare o peggiorare disturbi alla colonna, altri invece sostengono l’idea che possa essere una buona terapia.

Bisogna fare chiarezza dunque sui reali benefici e svantaggi del ciclismo.

Innanzitutto fare attenzione alla postura mentre si è in bici è il primo passo per praticare questo sport in maniera corretta, e di conseguenza benefica.

Bisogna tener presente che mentre si pedala il bacino e la colonna vertebrale sono soggetti a movimenti ritmici di flessione: equilibrare tutti i muscoli coinvolti nell’esercizio è condizione necessaria per raggiungere una posizione ottimale.

Ecco alcuni consigli utili per assumere una corretta postura mentre si è in bici:

  • La distanza sella-manubrio non deve essere troppo ravvicinata. I problemi alla colonna dorsale possono essere provocati da una posizione “corta” del ciclista, costretto dalle misure del telaio.
  • Il dislivello sella-manubrio deve essere correttamente proporzionato alla forma fisica del ciclista. Un cattivo equilibrio potrebbe provocare un affaticamento eccessivo della zona lombare, compromettendo la flessibilità articolare.
  • L’arretramento della sella deve essere ben regolato. La sella deve contribuire ad armonizzare la posizione del bacino e della schiena rispetto ai pedali. Un errore di regolazione potrebbe influire negativamente sulla colonna creando un sovraccarico.
  • La lunghezza delle pedivelle non deve essere eccessiva. Se il piede ha una maggiore superficie su cui poggiare è più facile amplificare inutilmente l’angolazione delle articolazioni di bacino e colonna. Anche in questo caso la colonna potrebbe subire un sovraccarico.
  • La posizione delle tacchette non deve essere eccessivamente arretrata. La mobilità della caviglia potrebbe essere limitata con conseguente affaticamento dei muscoli paravertebrali.

In conclusione quali sono i benefici e gli svantaggi del ciclismo sulla colonna vertebrale?

Ciclismo e Differenza Ernia del Disco Lombare e Cervicale

Il ciclismo può migliorare il mal di schiena nei soggetti con ernia del disco lombare in quanto il carico su questa zona diminuisce incredibilmente quando si è in bici in una corretta posizione.

L’equilibrio tra le forze da impiegare viene infatti omogeneamente distribuito tra sella, pedali e manubrio.

L’attività ciclistica, se fatta bene, può dunque favorire una ripresa degli equilibri articolari andando ad influire positivamente sulla colonna vertebrale e dunque sulla posizione dei dischi intervertebrali.

Inoltre andare in bici favorisce la circolazione sanguigna, migliora l’assorbimento dei nutrienti e rimuove i metaboliti della fatica.

Sono numerose le testimonianze di soggetti con ernia lombare o altri problemi alla colonna vertebrale che hanno trovato una terapia fisica nel ciclismo.

Chi soffre di ernie cervicali, nella parte alta della colonna, potrebbe invece essere meno favorito per l’attività in bici.

La posizione della testa durante la pedalata sposta il centro di gravità più in avanti rispetto alla classica posizione in piedi.

Questo squilibrio potrebbe incidere negativamente sulla parte cervicale della schiena che si troverebbe in ipertensione e con un eccessivo carico di lavoro, elemento negativo per chi soffre di una patologia nella zona.

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