Ernia del Disco Recidiva Cosa Fare?

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Ernia del Disco Recidiva Cosa Fare? – Le indagini sull’ernia del disco recidiva condotte dalla Società Italiana di Neurochirurgia hanno stimato che il 40% dei pazienti operati al rachide per ernia del disco manifesta sintomi e recidiva entro quattro anni dall’intervento.

Negli Stati Uniti si stima che ogni anno vengono eseguiti quasi cinquecentomila interventi alla colonna lombare ma di questi una piccola parte si trova ad affrontare una ricaduta.

Questi dati ci fanno capire che l’Ernia dei Disco Recidiva è una condizione molto comun.

Le cause sono da ricercare principalmente in degenerazioni progressive che permettono al nucleo polposo di fuoriuscire nuovamente, anche dopo un intervento eseguito a regola d’arte.     

Ernia Recidiva Dopo Discectomia: è possibile?

Quindi si, la possibilità di trovarsi ad affrontare una recidiva dell’ernia del disco è piuttosto elevata. Questo non dipende dalla qualità dell’intervento o da un comportamento scorretto del paziente, per lo meno non in assoluto.

Chiaramente tornare a vivere una vita “normale” sollevando pesi in modo scorretto, in sovrappeso o assumendo posture scorrette è motivo di ricadute così come potrebbe capitare un intervento dalla riuscita discutibile.

In realtà, tuttavia, la recidiva dell’ernia del disco è una condizione che si verifica anche per una condizione degenerativa, impossibile da prevedere.

Sintomi Ernia del Disco Recidiva   

Per la prevenzione la dottrina prevalente prevede operazioni che rimuovo l’intero disco, eliminando il problema alla base.

Tuttavia in mancanza di un disco intervertebrale si causa la degenerazione anticipata e veloce dei bordi vertebrali vicini, comportando deterioramenti e persino fusioni spinali.

Un altro modo di procedere riguarda l’inserimento dell’impianto in titanio che va a colmare il vuoto causato dalla rimozione della porzione problematica.

In questo modo il rischio riguarda il danneggiamento dei nervi oltre a rendere meno nitide le immagini delle risonanze magnetiche sull’area interessata.

Generalmente i sintomi dell’ernia del disco recidiva sono simili alla prima comparsa, con dolore acuto e rigidità in corrispondenza dell’area danneggiata.

Il paziente può manifestare i sintomi dolorosi appena dopo l’intervento oppure molto tempo dopo a seconda della sua storia clinica.

Il paziente prova dolenza radicolare e sugli arti inferiori, sindrome da Cauda Equina e lombalgia: sintomi che caratterizzano l’ernia discale in generale.

Recidiva Ernia Discale Guarire Senza Intervento

In caso di recidiva si procede tramite un indagine diagnostica che dia allo specialista la visione dell’estensione dell’ernia.

Una risonanza magnetica sarà utile a capire l’entità del problema e a stabilire la relativa cura che, nella maggior parte dei casi, principia con un approccio conservativo.

Difatti in questi casi solitamente si propone una cura antinfiammatoria che spenga il dolore e sollevi il paziente dalla sofferenza.

Tra le terapie l’ozonoterapia è molto efficace per ridurre l’infiammazione ed il volume dell’ernia discale.

Le infiltrazioni di ozonoterapia rappresentano una particolare tecnica che sfrutta i benefici dell’ozono con una buona percentuale di successo.

Solo dopo aver considerato le cure di tipo conservativo e mini invasive, il medico stabilirà se procedere a nuovo intervento oppure continuare con questo approccio.

Tra le cure di mantenimento anche l’educazione alla postura corretta, per limare i comportamenti che aggravano la condizione del disco lesionato.

Nella maggior parte dei casi è possibile guarire senza intervento, ma per esserne certi occorre visionare la storia clinica del paziente e stabilire il livello di gravità della sua condizione.

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