Ernia del Disco Lombare L4-L5 o L5-S1 Sintomi e Cure

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Il dolore alla schiena è un disturbo che secondo le statistiche affligge almeno il 70% della popolazione italiana.

Per alcuni si tratta di manifestazioni sporadiche per altri invece di un vero e proprio fastidio cronico.

Una della cause più diffuse di mal di schiena con dolore persistente è l’ernia del disco, una patologia che interessa i dischi intervertebrali più frequentemente a livello lombare, in una zona della colonna vertebrale sottoposta a continue sollecitazioni.

Vediamo più nello specifico cosa è un ernia del disco lombare e come si cura.

Ernia del Disco Lombare L4-L5 o L5-S1

Tra una vertebra e l’altra è presente un disco intervertebrale, una sorta di cuscinetto dalla consistenza gelatinosa, che ha la funzione di agevolare i movimenti ammortizzando al tempo stesso eventuali traumi.

A livello lombare i dischi intervertebrali sono sottoposti a continui stress meccanici che con il tempo ne derminano l’usura.

Il trascorrere del tempo, la postura scorretta, cattive abitudini come il fumo, l’accumulo di peso corporeo in eccesso, traumi e lesioni alla schiena oltre che fattori genetici infatti predispongono alla rottura di tale disco.

In caso di ernia del disco lombare il nucleo polposo del disco intervertebrale fuoriesce in seguito alla rottura dell’anulus fibroso e va a comprimere il midollo spinale e i nervi che comunicano con gli arti inferiori.

Questo evento si manifesta con maggior frequenza soprattutto nella regione compresa tra la quarta e la quinta vertebra lombare (L4-L5), oppure tra la quinta lombare e l’osso sacro (L5-S1).

Cause

Determinare con precisione la causa che ha provocato l’ernia del disco non è sempre facile e di sicuro non modifica l’approccio terapeutico al problema.

Come detto tra le principali cause di ernia lombare c’è l’età e l’usura del tempo, l’assunzione di posture scorrette per lunghi periodi, come ad esempio stare troppo seduti in ufficio su una sedia non adeguata, il peso eccessivo, il fumo, un evento traumatico, come un incidente, lesioni e altre patologie della schiena, predisposizione genetica e ancora molteplici altri fattori.

Conoscere i fattori di rischio è molto importante per prevenire l’ernia del disco: a volte basterebbe davvero poco per evitare il peggio ed avere alcune accortezze come alzarsi di tanto in tanto dalla sedia, praticare sport adeguati come il nuoto, la camminata veloce, lo yoga e il pilates, fare stretching ed evitare le cattive abitudini come il fumo e il consumo di cibi grassi.

Sintomi

I sintomi di ernia del disco devono costituire un campanello d’allarme.

Il primo è sicuramente il mal di schiena, sebbene la sua comparsa non è necessariamente provocata dalla presenza di un’ernia; così come può verificarsi l’evento contrario, avere un’ernia del disco senza per questo avvertire mal di schiena.

Più allarmante dev’essere invece la comparsa improvvisa di sintomi quali il formicolio alle natiche, al piede e/o alla gamba, la comparsa di dolore al polpaccio o, ancora, la sensazione di perdita di forza al polpaccio stesso o al piede.

Questi fattori potrebbero significare che è in corso una compressione del nervo sciatico, ad opera di un’ernia del disco.

In presenza di tali sintomi è molto importante rivolgersi tempestivamente al proprio medico, per avviare tutte le indagini diagnostiche necessarie.

Diagnosi

A livello psicologico ricevere la diagnosi di ernia del disco può assumere le sembianze di una vera e propria sentenza devastante.

In realtà che si dia o meno un nome al dolore la priorità resta sempre quella di alleviare i sintomi.

L’esame diagnostico più utile in caso di ernia del disco è la risonanza magnetica, anche se il medico a seconda dei casi richiede anche altri esami come l’elettromiografia e l’elettroneurografia.

Durante la visita il medico inoltre effettua alcuni test ambulatoriali per verificare i riflessi, la forza muscolare, la postura, la capacità di camminare e le sensazioni avvertite a livello degli arti.
Tra questi il test di flessione della coscia a gamba tesa e la pressione sul nervo, per valutare la presenza di dolore e formicolio.

Come si Cura l’Ernia del Disco?

Se viene confermata la presenza di un’ernia del disco, non necessariamente si deve ricorrere alla sua rimozione chirurgica, cosa che preoccupa maggiormente i pazienti.

Esistono alcuni trattamenti terapeutici e riabilitativi, che aiutano a contrastare l’ernia del disco, agendo prevalentemente sul dolore che essa provoca.

Si va dagli esercizi di fisioterapia mirati che agevolano la distensione e il rilassamento muscolare, alla chiropratica fino alle infiltrazioni di una miscela di ossigeno e ozono.

In particolare i benefici dell’ossigeno ozonoterapia sono riconosciuti ed apprezzati dalla comunità scientifica, visto la percentuale di successo che ha sui pazienti.

Le infiltrazioni di ossigeno e ozono agiscono disidratando il tessuto del disco fuoriuscito, ne riducono il volume e di conseguenza permettono di ridurre la pressione sui nervi, causa dell’infiammazione e del dolore.

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