Farmaci Osteoartrosi: Diagnosi e Trattamenti

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Le vertebre sono connesse fra loro attraverso le articolazioni e riunite da legamenti che connettono le lamine, i processi trasversi e i processi spinosi.

Le anfiartrosi sono caratterizzate da superfici articolari piane e dalla interposizione di un disco fibro-cartilagineo tra le facce articolari stesse.

Tra i corpi vertebrali, infatti, si pone il disco intervertebrale, una giunzione fibrocartilaginea formata da un anulus fibroso e un nucleo polposo, che consente di attenuare le pressioni sviluppate durante i movimenti.

L’anello esterno del disco intervertebrale è costituto da cartilagine fibrosa, con fibre finemente intrecciate che formano anse a convessità esterna, mentre la componente principale del nucleo polposo è rappresentata dai gruppi isogeni. Questa fibrocartilagine è più ricca in contenuto cellulare e inoltre le fibre collagene non si organizzano in grossi fasci compatti.

Il nucleo polposo non si trova esattamente al centro del disco, ma è localizzato leggermente in avanti nelle vertebre cervicali e indietro in quelle lombari e toraciche.

Il nucleo polposo infatti si sposta durante i movimenti della colonna vertebrale, permettendo una certa inclinazione delle due vertebre che si articolano e consentendo un certo grado di flessibilità al rachide.

Anche le faccette articolari che connettono le vertebre permetteno al rachide piccoli movimenti di rotazione, estensione e flessione. Queste sono dotate di una ricca innervazione e hanno un rivestimento di cartilagine, un tessuto connettivo auto lubrificante.

L’osteoartrosi della colonna vertebrale è una malattia degenerativa che interessa le articolazioni, e in particolare la cartilagine a livello cervicale e lombare.

Il dolore articolare è il principale sintomo, che si può manifestare durante uno sforzo fisico che coinvolge l’articolazione, o dopo un periodo di riposo.

Un’altro aspetto tipico dell’osteoartrosi è la rigidità e la riduzione della mobilità articolare.

La convivenza con questi sintomi può portare a un rapido peggioramento della patologia, che influisce negativamente anche sulla qualità della vita del paziente.

Farmaci per l’Osteoartrosi

Diagnosi e Trattamento dell’Osteoartrosi

L’osteoartrosi non va mai sottovalutata: ai primi sintomi è strettamente consigliato rivolgersi subito a un medico specialista.

Quasi sempre nei primi stadi della patologia l’entità del dolore infatti non rispecchia la gravità dell’artrosi.

In seguito alla visita, se il medico lo ritiene opportuno, è possibile fare diagnosi tramite alcuni esami strumentali come la radiografia, la risonanza magnetica, la TAC o la scintigrafia ossea per conferma.

L’osteoartrosi è una patologia degenerativa ad andamento cronico e progressivo. Le terapie sono quindi mirate a rallentare la progressione della malattia e a controllare la sintomatologia dolorosa.

I trattamenti più efficaci sono basati su un insieme di approcci personalizzati sul singolo caso, che va valutato attentamente dal medico.

La terapia serve a ridurre il dolore, migliorare la funzionalità articolare e la qualità della vita del paziente.

Il medico prima di prescrivere i farmaci valuta diversi fattori fra cui l’intensità del dolore, gli effetti collaterali del farmaco e la presenza di altri problemi di salute nel paziente, oltre che la compatibilità con altre eventuali terapie già in corso.

I farmaci più comunemente somministrati in caso di osteoartrosi sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e gli analgesici per placare il dolore.

Talvolta se gli analgesici non danno gli effetti desiderati o se per un paziente i possibili effetti collaterali sono rischiosi, vengono impiegati i narcotici, farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale. Questi farmaci comportano diversi rischi tra cui l’assuefazione.

Le infiltrazioni di acido ialuronico e di corticosteroidi sono risultate molto utili nel trattamento di diversi pazienti con osteoartrosi. Il cortisone ha una potente azione antinfiammatoria mentre l’acido ialuronico interviene nei processi di lubrificazione e nutrizione della cartilagine.

Anche l’ozonoterapia può rappresentare un valido aiuto nelle fasi iniziali di osteoartrosi.

La miscela di Ossigeno-Ozono, iniettata sotto guida ecografica a livello articolare, ha un’azione antinfiammatoria.

In alcuni casi è possibile associare l’ozonoterapia alla somministrazione di acido ialuronico con capacità lubrificanti.

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