Frattura Vertebre Cervicali: Cause e Conseguenze

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La frattura vertebrale è un infortunio che va trattato con moltissima attenzione ed in modo tempestivo, non soltanto per alleviare il dolore ma anche per evitare complicazioni e disturbi neurologici.

A seconda del danno infatti questo tipo di infortunio può essere associato a lesione del midollo spinale e/o dei nervi che si trovano nelle vicinanze della vertebra fratturata.

Soprattutto nel caso di frattura vertebrale cervicale in cui il dolore al collo e la limitazione funzionale sono molto accentuati, bisogna immediatamente rivolgersi ad un medico specializzato per le opportune cure.

Ma come si può fratturare una vertebra? E soprattutto cosa fare in questi casi ed a chi rivolgersi?

Vediamo nello specifico cos’è la frattura vertebrale quali sono i sintomi e come si cura.

Frattura Vertebra Cervicale

Per capire come si può fratturare una vertebra e quali sono le conseguenze, bisogna prima di tutto comprendere l’anatomia della colonna vertebrale e le sue importanti funzioni.

La colonna vertebrale è formata da 33 vertebre, ma soltanto 24 di esse si trovano come ossa distinte nello scheletro dell’adulto, mentre le altre si saldano fra loro per formare il sacro, composto da 5 vertebre, e il coccige, composto da 4 vertebre rudimentali.

E’ possibile distinguere quattro regioni diverse della colonna vertebrale: cervicale, toracica, lombare e pelvica.

Delle 24 vertebre che si articolano l’una sull’altra, 7 costituiscono il rachide cervicale, distinto in una regione superiore (C1-C2) e una inferiore (C3-C7).

Le prime due vertebre cervicali denominate C1, C2 si trovano subito sotto il cranio, e oltre l’importantissima funzione di sostegno, permettono il movimento e la rotazione della testa.

La prima vertebra cervicale che sostiene il cranio è anche detta Atlante, dal nome del Titano che secondo la mitologia greca fu obbligato da Zeus a sostenere il mondo, mentre la seconda prende il nome di Epistrofeo.

La regione C3-C7 è invece specializzata nella flessione anteriore, posteriore e laterale della testa.

Le prime vertebre cervicali contengono molte strutture nervose responsabili di diverse funzioni vitali. A livello di questa zona si trovano anche molti muscoli, spesso soggetti a forti sollecitazioni.

Il tratto cervicale è la parte più mobile e delicata della colonna vertebrale, e le sue lesioni rappresentano circa il 20-30% di tutte le fratture vertebrali e circa il 50% delle lesioni midollari.

Tuttavia solo il 10-30% delle fratture del rachide cervicale sono associate a una lesione del midollo con conseguenti danni neurologici.

Tipi di Fratture Cervicali

Le fratture vertebrali si possono distinguere in due macrocategorie principali:

  • Mieliniche, ovvero quelle che coinvolgono il midollo spinale e presentano complicanze a livello neurologico.
  • Amieliniche che non presentano un risvolto a livello neurologico.

Naturalmente quando la frattura coinvolge anche il midollo spinale, la situazione è molto grave e richiede l’immediato intervento chirurgico.

In tutti i casi di sospetta frattura cervicale è molto importante rivolgersi subito a un medico per la diagnosi e il trattamento della lesione.

Cause Fratture Cervicali

Generalmente le fratture cervicali sono causate da traumi, derivati da movimenti che determinano brusche flessioni o schiacciamento del rachide cervicale, come ad esempio una caduta o un “tuffo di testa”.

Anche il colpo di frusta, che di solito si verifica in seguito a incidenti stradali o movimenti inconsulti, può provocare delle lesioni dovute a una brusca iperestensione del capo, che supera i limiti fisiologici di escursione articolare.

Il colpo di frusta può procurare distorsioni e lussazioni, o lesioni più gravi come le fratture vertebrali.

Le fratture cervicali possono essere causate anche da patologie come l’osteoporosi, caratterizzata dalla rarefazione della componente calcica all’interno delle ossa, che favorisce la lesione delle vertebre.

Nello specifico le vertebre cervicali diventano più fragili e faticano a sostenere il peso della testa che grava su di esse.

Questa condizione colpisce maggiormente gli anziani e in particolar modo le donne in età senile.

Oltre all’osteoporosi altre condizioni in grado di causare una riduzione del tessuto osseo, con conseguente maggiore rischio di frattura vertebrale, includono l’ipertiroidismo, i tumori benigni e maligni e i trattamenti di chemioterapia e radioterapia.

Sintomi Frattura Cervicale

Per individuare se si ha una frattura vertebrale a livello cervicale è importante valutare quali siano i sintomi che si riscontrano.

Nello specifico, anche un semplice dolore può essere il campanello d’allarme che suggerisce la presenza di una frattura delle vertebre cervicali.

In molti casi insieme al dolore il paziente accusa la presenza di contratture muscolari e rigidità del rachide cervicale.

Quando la frattura è molto grave si possono notare anche deformità del rachide.

Per queste ragioni, è sicuramente necessario rivolgersi ad un medico specialista, valutando attentamente quali siano le sensazioni dolorose/fastidiose che si provano.

Conseguenze della Frattura alle Vertebre Cervicali

Le conseguenze di una frattura cervicale possono essere molto varie in base alla tipologia e alla gravità del paziente.

Ci sono casi in cui una frattura cervicale richiede semplicemente il collare ortopedico, per impedire i movimenti e consentire la corretta calcificazione delle vertebre, e casi molto gravi in cui il paziente resta immobilizzato o non sopravvive.

In seguito ad una frattura solo il medico specialista saprà indicare le migliori soluzioni e i trattamenti chirurgici o conservativi adeguati.

Bibliografia

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