Mal di Schiena e Chiropratica

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La chiropratica è una terapia manuale, che rientra nel gruppo delle medicine alternative, nata nel 1895 negli Stati Uniti d’America grazie al medico canadese Daniel David Palmer.

Egli sviluppò la teoria secondo la quale un disallineamento delle ossa, specialmente delle vertebre della colonna vertebrale, possa creare diversi malesseri.

Ma in cosa consiste questa tecnica e quando può essere praticata?

Mal di Schiena e Chiropratica

Chiropratica Cos’è

La chiropratica è una disciplina che si basa sulla manipolazione ai fini terapeutici.

Il suo obiettivo principale è quello di alleviare il dolore e ridurre i fastidi in caso di mal di testa, mal di collomal di schiena e mantenere o ripristinare lo stato di salute.

La sua azione si concentra soprattutto sull’integrità del sistema nervo e in generale è una terapia che viene praticata in caso di problemi neuro-muscolo-scheletrici per migliorare i sintomi.

Benefici e Controindicazioni per la Schiena

La colonna vertebrale è costituita da 33-34 vertebre, intervallate dai dischi intervertebrali, delle strutture fibrocartilaginee che fungono da “ammortizzatori” e rendono più fluidi i movimenti della schiena.

Le vertebre si pongono tra loro in rapporto articolare tramite i corpi e i processi articolari e sono riunite per mezzo di legamenti che connettono le lamine, i processi trasversi e i processi spinosi.

A livello della colonna vertebrale inoltre si trova il midollo spinale, una struttura appartenente al sistema nervoso centrale che mette in comunicazione il cervello con il resto del corpo.

Un difetto biomeccanico del complesso vertebrale non solo compromette l’equilibrio neuro-fisiologico del corpo, ma può essere la causa di diverse patologie e malesseri.

Le manipolazioni a livello della colonna vertebrale che si effettuano nella chiropratica, in alcuni casi possono aiutare chi soffre di mal di schiena.

Questo perché i chiropratici applicano forze e leve coordinate su specifiche articolazioni che hanno l’intento di ripristinarne la funzionalità.

La manipolazione vertebrale implica l’uso delle mani ma anche di strumenti che riescono a spostare in modo passivo il segmento motorio entro il limite dell’escursione parafisiologica.

Va specificato che la chiropratica non è consigliata per tutte le patologie della colonna vertebrale ed anzi ci sono casi in cui è controindicata. Ecco perché è sempre necessario chiedere un parere medico prima di sottoporsi al trattamento.

Tra le patologie in cui non è possibile applicare la chiropratica: l’instabilità vertebrale, le osteoporosi gravi con alto rischio di frattura, le metastasi osteolitiche a livello delle vertebre e tante altre ancora.

La Chiropratica Funziona?

Da diversi studi è emerso che la terapia manipolativa chiropratica in aggiunta alla terapia medica contribuisca ad alleviare il dolore e migliorare la funzionalità fisica del paziente.

Non può quindi sostituirsi al trattamento medico, ma può rappresentare un valido aiuto per ridurre i sintomi e il dolore che accompagna alcune patologie della colonna vertebrale.

A seconda dei casi, dopo un’attenta diagnosi e valutazione delle condizioni fisiche del paziente, è il medico che consiglia al paziente di sottoporsi alla chiropratica.

E’ inoltre molto importante affidarsi a mani esperte e competenti, in quanto vengono sollecitate strutture estremamente fondamentali e delicate dal punto di vista anatomico.

Anche in questo caso il medico può indirizzare il paziente verso un professionista chiropratico, che sappia effettuare un’attenta valutazione prima di cominciare il trattamento.

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