Miglior Tutore per Spalla

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Non esiste un solo miglior tutore per spalla e in questo approfondimento vedremo il perché.

L’utilizzo di questo genere di supporti oggi è molto diffuso dato che la terapia prevalente ritiene più sana una posizione dinamica ed elastica dell’arto compromesso.

Tuttavia la spalla può essere interessata da problemi di varia natura per cui prima di acquistare un supporto o decretare quale sia il miglior tutore per spalla occorre ascoltare attentamente il parere del medico.

Dolore alla Spalla: cosa fare?         

La spalla è un’articolazione complessa e che può dare vita a dolori e disturbi per diverse ragioni.

In primo luogo ci sono le fratture e le infiammazioni che possono derivare da traumi o da problemi osteoarticolari.

A queste si aggiungono le lussazioni e i dolori post-intervento.

Ognuna di queste condizioni provoca un dolore acuto, persistente e a tratti invalidante ma che ha diversa natura e che, quindi, richiede un tipo di intervento differente.

Quando avverti un dolore alla spalla e ti accorgi che non tende a scemare sarà necessario confrontarsi con il medico che osserverà l’arto sia tramite una semplice anamnesi che attraverso esami diagnostici specifici come i raggi, la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica ecc…

Se hai svolto un’attività fisica piuttosto estenuante e percepisci un dolore che nel giro di uno o due giorni tende a sparire non devi allarmarti ma è preferibile consultare ugualmente il medico per assicurarti che non ci siano lesioni.

Tutore Spalla: quando è utile?      

Nei casi sopracitati è possibile che il medico decida di proporti l’acquisto di un tutore per immobilizzare l’arto e limitare il dolore ed il movimento.

Questa necessità non è sempre raccomandata perché stare fermi troppo a lungo provoca atrofia muscolare e la conseguente necessità di fare un percorso di fisioterapia per riabilitare l’arto.

Il tutore serve solo nei casi per cui è estremamente necessario che la spalla e le articolazioni limitrofe non causino peggioramenti con il movimento ma anche per attenuare il dolore che deriva da esso.

Migliori Tutori per Spalla

Ecco dunque i nostri consigli d’acquisto in materia di miglior tutore per spalla.

Come ti abbiamo anticipato questi tutori sono strettamente correlati all’origine del problema per cui li analizzeremo caso per caso.

In caso di frattura della clavicola bisognerà usare il tutore solo quando il medico avrà stabilito che non è necessario l’intervento chirurgico.

Tale supporto serve a creare la cosiddetta “immobilizzazione a 8” e il tutore retroposiziona la spalla rispetto al tronco.

Sarà necessario indossarlo almeno per un mese e decretarne la fine dell’utilizzo solo dopo la visita medica ed i raggi RX, come da prassi.

Nel caso di una lussazione acromion claveare, invece, il tutore si utilizza solitamente per lussazioni di primo, secondo e terzo grado ma con specifica indicazione del medico.

Lo stesso indicherà il modello da indossare e vi inviterà ad una radiografia nell’arco di un mese e, se non vi saranno stati miglioramenti, si passerà all’intervento chirurgico.

Per traumi o problemi all’articolazione scapolo omerale, infine, ci sono una serie di tutori differenti che, sempre su consiglio dello specialista, potranno essere proposti a seconda della storia clinica del paziente.

Per esempio i tutori standard servono a supportare il paziente dopo un trattamento, ovvero per lenire i fastidi e i dolori nella fase di guarigione.

Sono consigliati anche per lievi traumi e per ridurre gli stimoli dolorosi causati dal movimento.

​Infine nella fase post operatoria e terapeutica vi è un’ultima branca di tutori per immobilizzare braccio e spalla che deve anch’essa essere stabilita unicamente dallo specialista curante.

Servono a curare traumi e lesioni articolari piuttosto gravi come lussazioni, fratture e di interventi chirurgici piuttosto invasivi.

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