Nevralgia di Arnold: Sintomi, Cause e Rimedi

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La società scientifica internazionale per lo studio delle cefalee (International Headache Society) definisce la nevralgia occipitale attraverso le sue manifestazioni cliniche, ovvero come un dolore urente e lancinante a livello del territorio di innervazione del nervo grande occipitale o piccolo occipitale.

La Nevralgia di Arnold in particolare è una malattia che consiste in un’infiammazione del nervo grande occipitale, il ramo dorsale del secondo nervo cervicale (C2), localizzato vicino all’attaccatura posteriore dei capelli.

Nel suo percorso questo nervo si divide nel ramo laterale, che innerva il muscolo lungo e il muscolo splenio della testa, e nel ramo mediale che innerva il muscolo obliquo inferiore nella regione suboccipitale e i muscoli semispinali della testa.

Il dolore che si accusa nei casi di nevralgia di Arnold, viene spesso descritto come una morsa o una “coltellata” a livello del collo, che si irradia nella regione occipitale.

La forma più frequente è caratterizzata da un dolore che interessa un solo lato del capo, ma alcune volte può presentarsi bilateralmente.

Nevralgia di Arnold: Sintomi

I Sintomi più Comuni

La nevralgia di Arnold nella maggior parte dei pazienti causa un dolore lancinante, localizzato nella nuca e nella regione occipitale della testa, che si estende fino alla fronte.

Il dolore può essere continuo, pulsante, intermittente o a insorgenza improvvisa, come se fosse una scarica elettrica, e di solito interessa un solo lato del capo.

I sintomi possono variare da persona a persona ma si manifestano sempre nel territorio di distribuzione del nervo grande occipitale.

Cause Nevralgia di Arnold

Quali sono le cause?

Il tessuto celebrale non è sensibile al dolore, quindi questo tipo di cefalee non origina dal cervello. Esistono però molte strutture anatomiche che hanno una sviluppata rete di nervi sensitivi, in grado di fare percepire il dolore.

Nel caso della nevralgia di Arnold viene stimolato il nervo grande occipitale che trasmette l’impulso, percepito come dolore a livello della corteccia celebrale.

Le cause di coinvolgimento del nervo grande occipitale di solito sono di tipo esterno, per questo la nevralgia di Arnold appartiene alla categoria delle cefalee secondarie.

La causa più frequente è la compressione del nervo all’interno dei fasci muscolari, dei muscoli trapazio e splenio capitis, che sono situati nella zona occipitale.

La nevralgia di Arnold può essere causata anche da traumi della regione cervicale, patologie della seconda radice nervosa cervicale, discopatie, patologia degenerativa artrosica e artrite reumatoide.

In rari casi si presenta a seguito di malformazioni della cerniera occipito-cervicale e/o di tumori della regione del foro occipitale.

Capita spesso che l’eziologia della nevralgia di Arnold resti sconosciuta, anche dopo gli opportuni esami diagnostici (Rx del passaggio occipito cervicale e tratto cervicale, TAC, RM).

Diagnosi Nevralgia di Arnold

Come viene diagnosticata la patologia?

La diagnosi è basata sul quadro clinico.

Durante la visita medica deve essere confermata la distribuzione del dolore, che deve coincidere con l’area di innervazione del nervo grande occipitale.

Il dolore in genere è evocato dalla palpazione del nervo, lungo il suo decorso nella zona posteriore della testa.

La conferma diagnostica si ottiene eseguendo un’iniezione di anestetico locale in corrispondenza del nervo interessato.

Se il dolore scompare per alcune ore, la diagnosi è confermata.

Per individuare il motivo per cui il nervo grande occipitale è compresso, è necessario fare indagini più approfondite tramite Rx, TAC o Risonanza Magnetica.

Nevralgia di Arnold Rimedi

Quali sono i trattamenti più efficaci per la Nevralgia di Arnold?

La Nevralgia di Arnold può essere trattata con una terapia farmacologica.

Essendo un’infiammazione del nervo grande occipitale, causata da diversi fattori, i farmaci che più comunemente vengono prescritti sono i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), somministrati spesso in associazione con anticonvulsivanti.

Se dopo alcune settimane di terapia (in genere 3-5 settimane), non si ottengono risultati e il dolore non diminuisce, è necessario ricorrere ad altri trattamenti.

In caso di Nevralgia di Arnold, per ridurre il dolore per esempio è possibile sottoporsi a infiltrazioni di corticosteroidi e anestetico locale.

Altre possibilità includono la terapia con radiofrequenza, che sfrutta il passaggio attraverso un ago di correnti ad alta frequenza, le terapie con microcorrenti ripolarizzanti o neuromodulazione di superficie a controllo software, che sono molto efficaci nel trattamento del dolore neuropatico.

Nei casi più gravi di dolore invalidante, è possibile optare per la terapia chirurgica, che consiste nella sezione del nervo grande occipitale al di sotto delle fasce muscolari della nuca.

Dopo il trattamento chirurgico il dolore scompare subito, in modo quasi sempre definitivo, anche se si tratta di un’operazione molto delicata.

Anche la fisioterapia può aiutare i pazienti che soffrono di nevralgia di Arnold.

La sintomatologia dolorosa può diminuire tramite adeguati trattamenti e manipolazioni cervicali, che devono essere sempre eseguite da un fisioterapista esperto.

Bibliografia

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