Terapia del Dolore Oncologico a Domicilio si può fare?

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Il dolore è una sensazione spiacevole associata ad un danno tissutale o alla compressione di uno o più nervi.

Questo è quantificabile soggettivamente, nel senso che la soglia del dolore è un limite individuale oltre il quale il paziente avverte la trasformazione di un fastidio in sofferenza vera e propria.

Anche l’entità del dolore è soggettiva seppure viene comunque valutata in un range numerico, analogico o riferito verbalmente attraverso le scale NRS, VAS e VRS. Il valore riportato è riferito alla sensazione del paziente in esame e deve intendersi come la capacità dell’individuo nei confronti dalla sopportazione.

Esistono diverse terapie e trattamenti che si possono eseguire per alleviare il dolore ma prima è necessario comprenderne l’entità e la causa scatenante.

Tipi di Dolore e Trattamenti

Il dolore viene classificato in base al tipo e all’origine, principalmente in 3 categorie:

  • Nocicettivo, inflitto da un’offesa meccanica esterna;
  • Neuropatico, dovuto ad una neuropatia o dalla compressione di uno o più nervi;
  • Idiopatico, di origine ignota.

Il dolore cronico comprende tutte le categorie e può derivare da un diverso numero di traumi o malattie tra cui i tumori.

Nel terzo millennio rinunciare alla sofferenza fisica è ormai un diritto acquisito un pò ovunque nel mondo.

Le terapie disponibili sono diverse in base alla diagnosi e vanno preferite cominciando dalle meno invasive che presentino pochi effetti collaterali, più consone al paziente e meno costose.

Dolore Oncologico

Il dolore derivante da una malattia cancerosa può avere diverse origini (nocicettiva o neuropatica), la relativa terapia va valutata attentamente e comunque consiste principalmente in antalgici oppiacei, ritenuti comunque farmaci palliativi, cioè asintomatici.

Il dosaggio va somministrato in base all’emivita del farmaco e dunque tenendo conto della durata, i tempi di risposta e la copertura h24, programmando delle dosi di emergenza da somministrare in momenti in cui il dolore possa acuirsi (in genere una somministrazione ulteriore del 20% del fabbisogno giornaliero).

L’oppioide di elezione per dolore da moderato a grave è ancora la morfina, somministrata in dosi orali agisce in 20 minuti con un picco ematico a circa un’ora dall’assunzione, mentre le formulazioni retard (a rilascio prolungato o ritardato) agiscono dopo 1/2 ore e presentano un picco dopo la quarta ora.

Farmaci Dolore Oncologico

Contrariamente alle convinzioni comuni la somministrazione del farmaco palliativo contro il dolore avviene già nelle prime fasi, quando la sofferenza è ancora moderata.

L’utilizzo prolungato di questi farmaci va però ben gestita in merito alla tolleranza individuale e all’assuefazione, tipica degli antalgici, specialmente oppioidi.

L’acutizzarsi del dolore non necessariamente è sintomo di un aggravarsi del male, in una certa fase della malattia la sofferenza può essere più alta rispetto ad un’altra e l’esigenza dell’antalgico potrebbe anche ridursi nel tempo.

Il dolore e l’estensione del cancro non viaggiano sempre di pari passo.

La terapia deve essere stabilita presso un reparto di oncologia in multidisciplinarietà con i terapisti del dolore o presso centri specializzati, ma può benissimo essere somministrata a casa

Gli oppioidi vengono generalmente prescritti per via orale, qualora il paziente dovesse presentare difficoltà nella deglutizione, lo stesso dosaggio può essere somministrato per via sottocutanea.

L’ospedalizzazione potrebbe rendersi necessaria per motivi del tutto diversi dal dolore, anche in assenza di questo.

Un paziente stabilizzato vive una vita pressoché normale entro certi limiti, anche se è tenuto a frequenti sedute specialistiche o terapeutiche di altra natura.

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