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Terapia del Dolore

L’Algologo e la Terapia del Dolore

L’esame del paziente che lamenta dolore rappresenta il momento fondamentale per ipotizzare la causa del dolore e, quindi, la “soluzione” per aiutare il paziente ad alleviare la sua sofferenza o a liberarsene.

La Visita al Paziente consente al medico di raccogliere i segni e i sintomi in puzzle, a volte complesso, che dovrà comporre coniugando le competenze specifiche nel campo dell’algologia e l’esperienza acquisita per ipotizzare la patologia alla base del dolore. 

Le conoscenze specifiche sono fondamentali durante la visita, questa si compone dell’ispezione, della raccolta dei dati descrittivi riguardo il dolore elencati dal paziente e, infine, dall’ausilio degli esami strumentali; gli “esami radiologici” sono indicati per ultimo non a caso, perché spesso vi è l’errata convinzione che il dolore possa essere “visto” ad una risonanza magnetica. Spesso purtroppo non è cosi, spesso addirittura gli esami strumentali possono fuorviare da una corretta diagnosi.

Riscontrare un’ernia in paziente con dolore spesso rende facile la diagnosi ma altre volte può confondere se la descrizione del dolore non “coincide” con la distribuzione del dolore stesso.

  • Quante patologie all’anca vengono scambiate per una sciatalgia?
  • Quante patologie alla spalla per una brachialgia?
  • Quante cefalee per un problema al rachide cervicale?
  • Quante parestesie al braccio per una sindrome del tunnel carpale?

Vediamo pazienti trattati, anche chirurgicamente, che non risolvono il loro problema spesso perché è errata la diagnosi.

L’Algologo, il Terapista del Dolore, durante la sua formazione cerca di acquisire le competenze necessarie per porre la diagnosi corretta della causa del dolore e, solo in un secondo momento, si occupa con le terapie farmacologiche e con interventi mini invasive di eliminare o ridurre le sofferenze dei pazienti; tuttavia spesso il dolore è causato da patologie “non guaribili”, croniche, come le discopatie, in questi casi non esistono atti medici risolutori ma terapie e tecniche ripetibili nel tempo.

Il compito della Terapia del Dolore è quello di effettuare una corretta DIAGNOSI della casa del dolore e proporre l’intervento “più risolutivo” possibile compatibilmente con la patologia con la quale ci si confronta, spesso degenerativa/cronica.

Spesso è più difficile la “diagnosi” che la “terapia” del dolore; se non ci si concentra sulla causa non può esistere terapia del dolore efficace.

Oggi, con la dizione “terapia del dolore” si intende una enorme quantità di tecniche complesse che hanno lo scopo di sconfiggere il dolore con metodiche “conservative”, che richiedono una specializzazione specifica ed elevata esperienza.

Negli anni molti specialisti in anestesia e rianimazione si sono sempre più dedicati a “ultra specializzarsi” acquisendo competenze specifiche, per questo oggi lo specialista “algologo” non può più essere un anestesista che dedica “qualche pomeriggio a settimana” a questa specialità, ma uno specialista esclusivamente “formato” e dedicato a 360 gradi a questo campo tanto elevata è la mole di competenze che deve acquisire e la complessità dei casi che deve affrontare.

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